Giornalista

Per l’iscrizione all’albo dei giornalisti professionisti è necessario sostenere un esame di idoneità professionale regolato dall'art. 32 della legge 69/1963 sull’ordinamento della professione giornalistica, recentemente modificato con l’introduzione nella prova scritta del personal computer al posto della vecchia macchina da scrivere.

La prova scritta

La prova scritta prevista dall'art. 32, primo comma, della legge 69/1963, consiste:

  1. nello svolgimento di una prova di sintesi di un articolo o di un altro testo scelto dal candidato tra quelli forniti dalla commissione in un massimo di 30 righe di 60 caratteri ciascuna, per un totale di 1.800 caratteri compresi gli spazi;
  2. nello svolgimento di una prova di attualità e di cultura politico-economico-sociale riguardante l'esercizio della professione mediante questionari articolati in domande cui il candidato è tenuto a rispondere per iscritto;
  3. nella redazione di un articolo su argomenti di attualità scelti dal candidato tra quelli, in numero non inferiore a sei (interni, esteri, economia-sindacato, cronaca, sport, cultura-spettacolo) proposti dalla commissione, anche sulla base dell'eventuale documentazione dalla stessa fornita. Tale articolo non deve superare le 45 righe da 60 caratteri ciascuna per un totale di 2.700 caratteri compresi gli spazi.

 

I criteri per la valutazione della prova scritta

L'esame degli elaborati deve avvenire con riferimento esclusivo ai seguenti elementi di giudizio:

  1. forma
  2. chiarezza, vigore e obiettività
  3. struttura e proporzione tra le parti
  4. contenuto
  5. stile

 

La Commissione adotta i seguenti criteri per quanto riguarda la correzione degli elaborati:

  1. giudizio di inidoneità nel caso di elaborati i quali presentino gravi insufficienze sintattiche e grammaticali;
  2. valutazione globale delle tre prove, in modo che dal giudizio finale sui compiti emerga una valutazione complessiva del candidato, soprattutto dal punto di vista professionale giornalistico;
  3. possibilità di compensazione tra le tre prove, al fine di raggiungere ove possibile un giudizio complessivo di sufficienza;
  4. valutazione finale collegiale da parte dell'intera Commissione degli elaborati che presentino margini di incertezza;
  5. affidamento al Presidente della Commissione del compito, peraltro rientrante nei suoi poteri istituzionali, di assicurare la uniformità dei giudizi tra Commissione generale e Sottocommissione;
  6. la correzione degli elaborati inizierà con il compito (articolo); seguirà la prova di sintesi e, per ultimo, la prova dei questionari.

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La prova orale

La prova orale consiste in un colloquio diretto ad accertare la conoscenza dei principi dell'etica professionale, delle norme giuridiche attinenti al giornalismo e specificatamente delle tecniche e pratiche inerenti all'esercizio della professione.

In particolare in questa prova è richiesta la conoscenza delle seguenti discipline:

  • elementi di storia del giornalismo;
  • elementi di sociologia e di psicologia dell'opinione pubblica;
  • tecnica e pratica del giornalismo: elementi teorici fondamentali; esercitazione di pratica giornalistica;
  • norme giuridiche attinenti al giornalismo: elementi di diritto pubblico; ordinamento giuridico della professione di giornalista e norme contrattuali e previdenziali; norme amministrative e penali concernenti la stampa; elementi di legislazione sul diritto di autore;
  • etica professionale;
  • i media nel sistema economico italiano.

Inoltre, lo svolgimento della prova comprende anche la discussione di un argomento di attualità, liberamente scelto dal candidato e anticipato in forma scritta con una tesina, nel settore della politica interna, della politica estera, dell'economia, del costume, dell'arte, dello spettacolo, dello sport, della moda o in qualsiasi altro campo specifico nel quale egli abbia acquisito una particolare conoscenza professionale durante il praticantato. Analoga scelta può essere compiuta dal candidato nella materia delle norme giuridiche attinenti al giornalismo.

 

Criteri per lo svolgimento dell’esame orale

  • L’esame non può avere una durata inferiore ai dieci minuti, né superiore ai quaranta.
  • Le interrogazioni devono rigorosamente riferirsi alle materie di esame, analiticamente specificate nel vigente programma, con eventuali approfondimenti degli argomenti trattati nelle prove scritte.
  • Solo quando il candidato appare molto emozionato e nervoso, è consentito avviare con lui un discorso generico, su qualsiasi argomento, che valga a favorirne la distensione e a fargli ritrovare la padronanza di sé.
  • Ogni commissario è in possesso della propria scheda di valutazione, sulla quale si trovano i risultati delle prove scritte. Su tale scheda il commissario riporta la valutazione dell’orale che va sommata a quella degli scritti.
  • Su ogni materia di esame o su ogni gruppo di argomenti che attengono alla stessa materia, deve procedere all’interrogazione – di massima – solo il commissario di volta in volta designato dal Presidente.
  • Il Presidente può disporre che sulla stessa materia o sul gruppo di argomenti attinenti alla stessa materia, il candidato sia nuovamente interrogato dallo stesso commissario che lo ha già esaminato, e può egli stesso nuovamente interrogarlo, allo scopo di accertare se il risultato raggiunto dallo stesso sia realmente rivelatore del suo grado di preparazione.
  • Quando il giudizio sull’esame del candidato è incerto in tutte la materie, la Commissione – dopo opportuna discussione – decide se dichiararlo idoneo o respingerlo. A tal fine si tiene conto di tutti i possibili elementi di valutazione, ed in particolare di quelli che attengono precipuamente alle tipiche qualità del giornalista. A parità dei voti dei Commissari, prevale come norma generale quello del Presidente.

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Commissione esami

La commissione di esame è composta da due magistrati, designati dal presidente della Corte d'appello di Roma, e da cinque giornalisti professionisti, iscritti nel relativo elenco da non meno di dieci anni, non facenti parte del Consiglio nazionale o di Consigli regionali, dei quali almeno quattro esercitino la propria attività presso quotidiani, periodici, agenzie di stampa e presso un servizio giornalistico radiotelevisivo, in ragione di uno per ciascuno di detti settori di attività. Il segretario della commissione è scelto tra professionisti iscritti nel relativo elenco da almeno cinque anni.

Sono nominati dei componenti supplenti in numero eguale a quello degli effettivi.

All'inizio di ogni anno i Consigli regionali segnalano al Consiglio nazionale l'elenco dei giornalisti professionisti che abbiano dichiarato la disponibilità a far parte delle commissioni corredando ciascun nominativo di un breve curriculum professionale.

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Modalità di partecipazione e date esami

La prova di idoneità professionale per l'ammissione nell'elenco dei professionisti, impropriamente nota come esame di Stato, si tiene a Roma in almeno due sessioni l’anno (normalmente sono 4 o 5 sessioni l’anno).

Alla prova scritta sono ammessi a partecipare i candidati che, alla data stabilita per lo svolgimento della suddetta prova, abbiano compiuto il prescritto periodo di praticantato giornalistico (art. 46, 1° comma, del citato D.P.R.) e abbiano partecipato a corsi di formazione o di preparazione teorica anche “a distanza”, della durata minima di 45 ore, promossi dal Consiglio nazionale, dai Consigli regionali dell’Ordine o effettuati in sede aziendale purché riconosciuti dall’Ordine dei giornalisti.

Il corso di preparazione organizzato dall'Ordine Nazionale avviene, prima delle sezioni di aprile e di ottobre, a Fiuggi e si articola in seminari su tutte le possibili prove scritte e orali. Si conclude con una prova scritta simulata, con correzione degli elaborati e giudizio finale. Gli altri corsi organizzati dai singoli Ordini regionali seguono più o meno la stessa falsariga, anche se non sempre si concludono con la prova simulata. Dalla partecipazione a questi tipi di corso sono esentati i praticanti che hanno seguito il master in giornalismo organizzato da una delle università riconosciute dall'Ordine Nazionale (che ha la vigilanza su questo tipo di scuole).

Le domande di ammissione, dirette alla Segreteria del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (00185 Roma – Via Parigi, 11), devono essere redatte su apposito modulo on line scaricabile dal sito www.odg.it (sezione esami, modalità e date, iscrizione on line prova di idoneità professionale) e consegnate direttamente o inoltrate esclusivamente a mezzo posta con raccomandata A.R.

Alla domanda devono essere allegati i documenti di rito, pena inammissibilità della stessa. È possibile l’integrazione della documentazione, dopo la scadenza dei termini, esclusivamente:

  1. per l'attestazione della scadenza della pratica giornalistica<, nel caso in cui avvenga nel periodo compreso tra la data stabilita per la presentazione della domanda e quella fissata per la prova scritta;
  2. per la certificazione del praticantato, limitatamente al riconoscimento da parte dei Consigli regionali o all’accoglimento di un eventuale ricorso da parte del Consiglio nazionale.

In tali ipotesi la documentazione deve essere prodotta prima dell’inizio della prova scritta.

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