Marescialli dei Carabinieri

Il ruolo ispettori

La figura del maresciallo rientra nel ruolo ispettori, che, oltre ai compiti di carattere militare, svolgono funzioni di sicurezza pubblica e di polizia giudiziaria: gli sono, infatti, conferite le qualifiche di agente di pubblica sicurezza e di ufficiale di polizia giudiziaria.
Gli Ispettori possono sostituire i diretti superiori gerarchici in caso di loro assenza o impedimento ed essere preposti al comando di stazioni dei carabinieri, unità operative o addestrative, con le connesse responsabilità per direttive e istruzioni impartite e per i risultati conseguiti, nonché assumere la direzione di uffici o funzioni di coordinamento di più unità operative, nell'ambito delle direttive superiori, con piena responsabilità per l'attività svolta. Inoltre, agli ispettori possono essere attribuiti incarichi, anche investigativi e addestrativi e di insegnamento, richiedenti particolari conoscenze ed attitudini.
I marescialli aiutanti sostituti ufficiali di Pubblica Sicurezza sono diretti collaboratori degli ufficiali, coordinano anche l'attività del personale del proprio ruolo e, ove sostituiscano i superiori gerarchici nella direzione di uffici o reparti, assumono anche la qualifica di ufficiale di Pubblica Sicurezza.
In relazione al profilo professionale raggiunto, ai marescialli aiutanti luogotenenti possono essere affidati incarichi di massima responsabilità e impegno operativo, secondo la graduazione e i criteri determinati dal Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri.
I marescialli aiutanti luogotenenti hanno rango preminente sui parigrado; fra marescialli aiutanti luogotenenti si tiene conto della data di conferimento della qualifica, anche nel caso di pari grado con diversa anzianità.
All'atto dell'acquisizione della qualifica, i marescialli aiutanti luogotenenti sono ammessi a frequentare i corsi con programmi e durata definiti dal Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri.
 
! lo sai che…
Quello di maresciallo, che, in alcuni eserciti, è il grado più alto della gerarchia militare nacque come grado onorario in Francia, nel secolo XI. Il maréchal era un dignitario della corte medievale che sovrintendeva alle scuderie del re. Nel  tempo, la reputazione del titolo aumentò e il maresciallo divenne membro fidato della corte.
Ha origini lontane anche la figura di maresciallo di Santa Romana Chiesa, dapprima custode perpetuo del Conclave, con il compito di vigilare sul Collegio Cardinalizio riunito per eleggere il Papa, divenne, in seguito, Capo di Stato Maggiore delle forze armate pontificie.

La scuola marescialli e brigadieri dei Carabinieri
La Scuola allievi marescialli e brigadieri carabinieri, è strutturata in due sedi (cui corrispondono altrettanti Reggimenti): una a Velletri, l’altra a Firenze.
Il reggimento di stanza a Velletri è suddiviso in 4 compagnie:
  •  I e II Compagnia allievi marescialli del corso triennale;
  • III Compagnia allievi marescialli del corso annuale o del corso triennale.
  •  IV Compagnia allievi vice brigadieri.
Il reggimento di stanza a Firenze, invece, è suddiviso in due compagnie allievi marescialli: la I Compagnia, collocata presso la caserma Baldissera, sede del Comando Regione Toscana e del Battaglione Toscana; la II Compagnia, che trova collocazione presso la storica sede della Caserma Mameli.
 
! lo sai che…
Il personale frequentatore dei corsi presso gli Istituti di istruzione dell'Arma dei carabinieri può, eccezionalmente, essere impiegato in servizio di ordine pubblico su autorizzazione del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri.
 
 

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Reclutamento: il concorso

Gli ispettori in ferma volontaria e in servizio permanente, salvo quanto disposto per il Reggimento Corazzieri, sono tratti:
  1. per il 70% dei posti disponibili nell'organico, mediante pubblico concorso e superamento di apposito corso della durata di 3 anni accademici[1];
  2. per il 30% dei posti disponibili nell'organico, mediante concorso interno, con la seguente suddivisione: 1/3 ai brigadieri capo, 1/3 ai brigadieri e vicebrigadieri, un terzo agli appartenenti al ruolo appuntati e carabinieri. L'immissione è subordinata al superamento di apposito corso della durata annuale.
 
Il bando
Il bando è l’unico documento cui attenersi per tutto ciò che riguarda il concorso, il suo svolgimento e le fasi ad esso successive! La domanda va presentata, entro il termine indicato nel bando di concorso, su apposito modello da compilare esclusivamente on line sul sito www.carabinieri.it e con le modalità indicate di volta in volta dal bando stesso.

Attenzione! Con l’invio telematico delle domande, il candidato, oltre a manifestare esplicitamente il consenso alla raccolta e al trattamento dei dati personali che lo riguardano e che sono necessari all’espletamento dell’iter concorsuale (senza, non è possibile valutare i requisiti di partecipazione), si assume la responsabilità penale e amministrativa circa eventuali dichiarazioni false. Ciò significa che non bisogna mentire sui propri requisiti! Oltre che scorretto da un punto di vista etico, tale comportamento è punibile penalmente e, nei casi più gravi, il giudice può applicare l’interdizione temporanea dai pubblici uffici.
 
Requisiti generali di partecipazione
Di seguito, si fornisce un’indicazione di massima delle disposizioni riguardanti i requisiti per accedere al concorso. Possono partecipare:
1. gli appartenenti al ruolo dei sovrintendenti e al ruolo degli appuntati e carabinieri, gli allievi carabinieri e gli ufficiali in ferma prefissata dell'Arma che, alla data di scadenza dei termini per la presentazione delle domande: 
  • siano idonei al servizio militare incondizionato. Coloro che temporaneamente non sono idonei sono ammessi al concorso con riserva fino alla visita medica;
  • siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado, o lo conseguano nell'anno solare in cui è bandito il concorso;
  • non abbiano superato il trentesimo anno di età;
  • non abbiano riportato, nell'ultimo biennio, o nel periodo di servizio prestato, se inferiore a due anni, sanzioni disciplinari più gravi della consegna;
  • siano in possesso della qualifica non inferiore a nella media o giudizio corrispondente nell'ultimo biennio, o nel periodo di servizio prestato se inferiore a due anni;
  • non siano stati giudicati, se appartenenti ai ruoli sovrintendenti ed appuntati e carabinieri, non idonei all'avanzamento al grado superiore nell'ultimo biennio;
  • non siano rinviati a giudizio o ammessi ai riti alternativi per delitto non colposo o sottoposti a procedimento disciplinare da cui possa derivare una sanzione di stato, o siano sospesi dall'impiego o dal servizio ovvero dalle attribuzioni del grado, o che si trovino in aspettativa per qualsiasi motivo per una durata non inferiore a 60 giorni;
2. i cittadini italiani che: 
  • godano dei diritti civili e politici;
  • siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado o lo conseguano nell'anno solare in cui è bandito il concorso;
  • abbiano compiuto il 18° e non superato il 26° anno di età. Per coloro che abbiano già effettivamente prestato servizio militare per una durata non inferiore alla ferma obbligatoria, il limite massimo di età è elevato a 28 anni, qualunque sia il grado rivestito;
  • siano in possesso della idoneità psico-fisica prevista;
  • non siano stati condannati per delitti non colposi né siano stati sottoposti a misure di prevenzione;
  •  non si trovino in situazioni comunque non compatibili con l'acquisizione o conservazione dello stato di maresciallo dell'Arma dei Carabinieri;
  • siano in possesso dei requisiti morali risultanti dalle informazioni raccolte;
  • non siano stati espulsi dalle Forze Armate o dai corpi militarmente organizzati, ovvero destituiti da pubblici uffici;
  • siano in possesso degli idonei requisiti fisici;
  • se candidati di sesso maschile, non siano stati dichiarati obiettori di coscienza
I suddetti requisiti, esclusi quelli relativi all'età, devono essere posseduti fino alla data dell'effettivo incorporamento. Alla stessa data, inoltre, i vincitori di concorso non dovranno trovarsi nella condizione di imputati per delitti non colposi.

**La dritta
È opportuno ricordare che, anche se non diramata, la Direttiva SME prot. 3039/010/1.6/17 del 26 luglio 2012 – “Regolamentazione dell'applicazione di tatuaggi da parte del personale militare dell'Esercito”vieta i tatuaggi  nelle parti visibili del corpo – dove, per parti visibili, devono intendersi quelle che rimangono scoperte indossando l'uniforme di servizio estiva – e ovunque se hanno contenuti osceni, razzisti o in grado di portare discredito alle Istituzioni e alle Forze armate. Allo stesso modo, sono vietati i piercing, su qualsiasi parte del corpo.
Scopo della Direttiva, “prevenire e contenere situazioni che possano incidere sul decoro dell' uniforme e sull'immagine dell'Esercito” senza escludere i “riflessi negativi che il ricorso a tatuaggi o piercing possono avere sulla capacità di assolvere determinati incarichi operativi, nonché eventuali aspetti sanitari”.
L’inosservanza della Direttiva prevede l'esclusione dal concorso di ammissione all'Esercito per coloro che hanno tatuaggi sulle parti visibili del corpo o tatuaggi proibiti.
 
Riserve di posti
Sono previste riserve di posti per gli allievi delle Scuole Militari, i coniugi e i figli superstiti ovvero i parenti in linea collaterale di secondo grado qualora unici superstiti del personale delle Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri e delle Forze di Polizia, deceduto in servizio e per causa di servizio, in possesso dei requisiti prescritti.
 
Fasi del concorso
Lo svolgimento del concorso prevede:
  • prova preliminare;
  • prove di efficienza fisica;
  • accertamenti sanitari per la verifica dell’idoneità psico-fisica;
  • prova scritta, tesa ad accertare la conoscenza della lingua italiana;
  • accertamenti attitudinali;
  • prova orale;
  • prova facoltativa di lingua straniera.
 
**La dritta
La prova preliminare è a tempo, diventa fondamentale, quindi, gestire quest’ultimo nel modo migliore. Non farti prendere dall’ansia di rispondere troppo in fretta, c’è il rischio di sbagliare, e non soffermarti più di tanto sulle domande difficili, conserva il tempo per le domande semplici. Se, trascorso mezzo minuto, non riesci a individuare la risposta corretta di una domanda, passa al quiz successivo. Leggi attentamente la domanda e valuta le diverse risposte: spesso, in questo tipo di prove, si forniscono soluzioni verosimili, quella corretta è una sola. Fai, inoltre, molta attenzione alle domande contenenti un negazione  o in cui si chiede di trovare l’affermazione falsa e non quella vera.
Infine, se proprio non conosci la risposta di un quiz ma puoi escludere con certezza almeno due opzioni, puoi tirare a indovinare… avresti, infatti, il 50% di probabilità di azzeccare quella giusta. Tuttavia, il gioco potrebbe non valere la candela se se alle risposte errate si attribuisce un punteggio negativo.  
 

 
 

[1] Fino al 2010, era biennale.
 

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