Marescialli Esercito

Reclutamento e formazione dei sottufficiali

Il reclutamento dei sottufficiali dell’Esercito avviene per concorso, pubblico e interno. Superato il concorso, si accede alla formazione, di competenza della Scuola Sottufficiali.
! lo sai che…
Quello di maresciallo, che, in alcuni eserciti, è il grado più alto della gerarchia militare nacque come grado onorario in Francia, nel secolo XI. Il maréchal era un dignitario della corte medievale che sovrintendeva alle scuderie del re. Nel  tempo, la reputazione del titolo aumentò e il maresciallo divenne membro fidato della corte.
Ha origini lontane anche la figura di maresciallo di Santa Romana Chiesa, dapprima custode perpetuo del Conclave, con il compito di vigilare sul Collegio Cardinalizio riunito per eleggere il Papa, divenne, in seguito, Capo di Stato Maggiore delle forze armate pontificie.
  
La Scuola Sottufficiali dell’Esercito
La Scuola Sottufficiali dell’Esercito, che ha sede a Viterbo ed è dedicata alla memoria dell'aiutante di battaglia Soccorso Saloni, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria, attua un percorso di formazione finalizzato a creare profili professionali in grado di unire competenze umanistiche, per una corretta gestione delle risorse umane, e competenze tecniche per l'ottimale utilizzo di strumenti tecnologici sempre più sofisticati.
Sulla base di questi presupposti, la Scuola permette di:
  • conseguire una laurea di 1° livello in Scienze Organizzative e Gestionali (o Scienze Infermieristiche, dipende dal profilo di studi);
  • diventare comandante di plotone;
  •  imparare la lingua inglese;
  • svolgere un'attività sportiva;
  • avere un’indipendenza economica immediata (lo stipendio iniziale è di circa 900 euro).

continua leggere

Il concorso per Marescialli

Il bando è l’unico documento cui attenersi per tutto ciò che riguarda il concorso, il suo svolgimento e le fasi ad esso successive! Le procedure concorsuali sono gestite tramite il portale dei concorsi on-line del Ministero della Difesa, raggiungibile attraverso il sito internet www.difesa.it, area siti di interesse.

 

Attraverso detto portale, i concorrenti possono presentare le domande di partecipazione al concorso e ricevere le ulteriori comunicazioni inviate dalla Direzione Generale per il Personale Militare o da Enti dalla stessa delegati alla gestione dei concorsi

 
Attenzione! Con l’invio telematico delle domande, il candidato, oltre a manifestare esplicitamente il consenso alla raccolta e al trattamento dei dati personali che lo riguardano e che sono necessari all’espletamento dell’iter concorsuale (senza, non è possibile valutare i requisiti di partecipazione), si assume la responsabilità penale e amministrativa circa eventuali dichiarazioni false. Ciò significa che non bisogna mentire sui propri requisiti! Oltre che scorretto da un punto di vista etico, tale comportamento è punibile penalmente e, nei casi più gravi, il giudice può applicare l’interdizione temporanea dai pubblici uffici.

**La dritta
Per anticipare i tempi, registrati subito sul portale dei concorsi online del ministero difesa, controllando, tra l’altro, che il numero di cellulare inserito sia corretto (altrimenti non puoi concludere la registrazione). Il pin dovrebbe arrivare quasi subito; in caso contrario, ti conviene effettuare di nuovo la registrazione inserendo una e-mail diversa.
 
Di seguito, si fornisce un’indicazione di massima delle disposizioni riguardanti la classe di concorso in esame.

Requisiti di partecipazione
  • essere cittadini italiani e godere dei diritti civili e politici;
  • avere un'età compresa fra il 17° ed il 26° anno d'età, alla data indicata nel bando di concorso. Coloro che hanno già prestato servizio militare possono partecipare al concorso se non hanno superato i 28 anni, a prescindere dal grado rivestito;
  • avere, se minorenni, il consenso dei genitori o del genitore esercente la potestà, o del tutore, a contrarre l’arruolamento volontario;
  • possedere l'idoneità fisica al servizio militare incondizionato per gli incarichi relativi al grado nonché nelle categorie e specialità di assegnazione previste nel ruolo marescialli delle Forze Armate;
  • non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall'impiego in una pubblica amministrazione, licenziati dal lavoro alle dipendenze di pubbliche amministrazioni a seguito di procedimento disciplinare, ovvero prosciolti, d'autorità o d'ufficio, da precedente arruolamento nelle Forze armate o di polizia, a esclusione dei proscioglimenti per inidoneità psico-fisica;
  • aver conseguito o essere in grado di conseguire il diploma di istruzione secondaria di secondo grado nei termini previsti dal bando di concorso;
  • aver tenuto condotta incensurabile, non essere stati condannati per delitti non colposi, anche con sentenza di applicazione della pena su richiesta, a pena condizionalmente sospesa o con decreto penale di condanna ovvero non essere in atto imputati in procedimenti penali per delitti non colposi e non essere stati sottoposti a misure di prevenzione;
  • non aver tenuto comportamenti nei confronti delle istituzioni democratiche tali da creare dubbi su una scrupolosa fedeltà alla Costituzione e alle ragioni di sicurezza dello Stato;
  • non essere dediti (il requisito è verificato attraverso accertamenti diagnostici) all’uso di alcool, all’uso, anche saltuario, di sostanze stupefacenti, nonché all’utilizzo di sostanze psicotrope a scopo non terapeutico;
  • possedere una statura non inferiore a m. 1,65, se maschi, e non inferiore a m. 1,61 se femmine;
  • gli  appartenenti  ai  ruoli  dei Sergenti e dei Volontari in  servizio  permanente, e dei Volontari in ferma in servizio, per partecipare al concorso, devono, inoltre:
    • non aver superato il 28° anno di età;
    • non aver riportato sanzioni disciplinari più gravi della consegna nell'ultimo biennio o nel periodo di servizio prestato se inferiore a due anni;
    • essere  in  possesso  della  qualifica  non inferiore a “nella media” o giudizio corrispondente nell'ultimo biennio o nel periodo di servizio prestato se inferiore a due anni.
 
Riserve di posti
Sono previste riserve di posti per gli allievi delle Scuole Militari, i coniugi ee i figli superstiti ovvero i parenti in linea collaterale di secondo grado qualora unici superstiti del personale delle Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri e delle Forze di Polizia, deceduto in servizio e per causa di servizio, in possesso dei requisiti prescritti.

 
Fasi del concorso
Lo svolgimento del concorso prevede: 
  • la prova scritta per l’accertamento delle qualità culturali;
  • l’accertamento dei requisiti d’idoneità mediante:
    • prova di efficienza fisica
    • accertamenti psicofisici
    • verifica attitudinale[1]
  • la valutazione dei titoli di merito;
  • la compilazione della graduatoria finale di merito;
  • la convocazione dei candidati vincitori presso la Scuola Allievi sottufficiali.
 
**La dritta
La prova scritta per l’accertamento delle qualità culturali è a tempo, diventa fondamentale, quindi, gestire quest’ultimo nel modo migliore. Non farti prendere dall’ansia di rispondere troppo in fretta, c’è il rischio di sbagliare, e non soffermarti più di tanto sulle domande difficili, conserva il tempo per le domande semplici. Se, trascorso mezzo minuto, non riesci a individuare la risposta corretta di una domanda, passa al quiz successivo. Leggi attentamente la domanda e valuta le diverse risposte: spesso, in questo tipo di prove, si forniscono soluzioni verosimili, quella corretta è una sola. Fai, inoltre, molta attenzione alle domande contenenti un negazione  o in cui si chiede di trovare l’affermazione falsa e non quella vera.
 
Infine, se proprio non conosci la risposta di un quiz ma puoi escludere con certezza almeno due opzioni, puoi tirare a indovinare… avresti, infatti, il 50% di probabilità di azzeccare quella giusta. Tuttavia, il gioco potrebbe non valere la candela se se alle risposte errate si attribuisce un punteggio negativo. 
 
 
**La dritta
 
È opportuno ricordare che, anche se non diramata, la Direttiva SME prot. 3039/010/1.6/17 del 26 luglio 2012 – “Regolamentazione dell'applicazione di tatuaggi da parte del personale militare dell'Esercito”vieta i tatuaggi  nelle parti visibili del corpo – dove, per parti visibili, devono intendersi quelle che rimangono scoperte indossando l'uniforme di servizio estiva – e ovunque se hanno contenuti osceni, razzisti o in grado di portare discredito alle Istituzioni e alle Forze armate. Allo stesso modo, sono vietati i piercing, su qualsiasi parte del corpo.
Scopo della Direttiva, “prevenire e contenere situazioni che possano incidere sul decoro dell' uniforme e sull'immagine dell'Esercito” senza escludere i “riflessi negativi che il ricorso a tatuaggi o piercing possono avere sulla capacità di assolvere determinati incarichi operativi, nonché eventuali aspetti sanitari”.
L’inosservanza della Direttiva prevede l'esclusione dal concorso di ammissione all'Esercito per coloro che hanno tatuaggi sulle parti visibili del corpo o tatuaggi proibiti.
 

 


 
[1] Questo tipo di verifica non è previsto per il concorso interno.
 
 
 



 

continua leggere

Volumi per il concorso

Marescialli Esercito Italiano - Teoria e Quiz

Marescialli Esercito Italiano - Teoria e Quiz

Cod. NE/421 Pag. 656

Anno Edizione: 2015

Prezzo €29,00

Acquista

Info