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A quale data devo possedere i requisiti per l'ammissione al concorso e gli eventuali titoli di merito e di preferenza?

I requisiti per l'ammissione al concorso e gli eventuali titoli di merito e di preferenza devono essere posseduti alla data, specificata all'interno del bando, corrispondente al 30° giorno successivo alla data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale, ovvero al termine ultimo per presentare la domanda di partecipazione.

I titoli di merito possono essere tra loro cumulabili?

Quando è possibile è specificato espressamente nel testo del bando laddove vengono elencati e parimenti viene loro assegnato un punteggio prestabilito.

Si può presentare la domanda di partecipazione senza utilizzare il modulo predisposto dalla Pubblica amministrazione?

No, se nell'articolo dedicato alla compilazione e all'inoltro della domanda di partecipazione si fa espressamente riferimento ad un modulo prestampato predisposto dall'amministrazione che indice il bando, pena l'esclusione dal concorso. In questo caso il ministero od ente riporta esattamente la sede dove reperire il modulo.

Sì, se non quanto sopra esposto non è richiesto e, al contrario, si rende noto che il concorrente può inoltrare la domanda in carta semplice, anche se sempre più spesso in questo caso l'amministrazione predispone in allegato al bando il modello di domanda da riprodurre.

Entro quale termine devo inviare la domanda di partecipazione al concorso?

La domanda di partecipazione deve essere consegnata all'Ufficio postale di partenza, o direttamente all'ufficio concorsi dell'ente che bandisce il concorso, nella quasi totalità dei casi entro e non il 30° giorno successivo alla data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale (diversamente deve essere sempre specificato nel testo). Può succedere, specie nei concorsi numericamente più consistenti, che esista un termine ultimo per l'accettazione della domanda presso l'ufficio concorsi di competenza anche da parte dell'Ufficio postale ricevente (anche in questo caso specificato nel testo). In ambedue i casi, comunque, fa fede il timbro postale. In genere l'Amministrazione non assume alcuna responsabilità per la mancata ricezione della domanda, né per la mancata restituzione dell'avviso di ricevimento della domanda dovute a disguidi postali non imputabili a colpa dell'Amministrazione stessa.

È possibile consegnare personalmente la domanda?

Sì, specie per quanto riguarda i concorsi nelle Forze Armate. Comunque deve essere evidenziato espressamente nel testo del bando. In questo caso dovrà essere cura del candidato di richiedere, al momento della consegna, della ricevuta di rito.

No, se nel testo viene evidenziato che la domanda di partecipazione deve essere inviata esclusivamente a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento.

La firma della domanda di partecipazione deve essere autenticata?

Non più per qualsiasi concorso pubblico.

Che cosa devo allegare alla domanda di partecipazione?

Nulla. Tutti i concorsi fanno leva ormai sull'autocertificazione. Ciò vale a dire che tutti i titoli nonché le generalità del candidato, in caso di attribuzione di uno dei posti messi in palio, vengono valutati e verificati prima dell'immissione in ruolo e soltanto alla fine dell'iter concorsuale. Nel caso il concorrente abbia dichiarato il falso in sede di domanda, non soltanto decade l'immissione di cui sopra, ma il concorrente reo di aver fornito generalità false o inesistenti incorre in sanzioni penali. Il tutto viene espressamente evidenziato nel diario della prova d'esame pubblicato nella Gazzetta ufficiale, laddove la norma recita: "Tutti i candidati si intendono ammessi con riserva dell'accertamento del possesso dei requisiti prescritti; resta ferma, comunque, la facoltà dell'amministrazione di disporre in qualsiasi momento, anche successivamente all'espletamento delle prove di preselezione, l'esclusione dall'immissione con provvedimento motivato".

Devo portare un documento di riconoscimento il giorno della prova d'esame?

Sì. I candidati devono presentarsi alle prove di carta d'identità od altro valido documento di riconoscimento in corso di validità.

Cosa per legge non posso portare il giorno dell'esame?

Durante le prove scritte non è permesso ai concorrenti di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, ovvero di mettersi in relazione con altri, salvo che con gli incaricati della vigilanza o con i membri della commissione esaminatrice. I lavori debbono essere scritti esclusivamente, a pena di nullità, su carta portante il timbro d'ufficio e la firma di un membro della commissione esaminatrice. I candidati non possono portare carta da scrivere, appunti manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque specie. Possono consultare soltanto i testi di legge non commentati ed autorizzati dalla commissione, se previsti dal bando di concorso, ed i dizionari.

Il concorrente che contravviene a queste disposizioni o comunque abbia copiato in tutto o in parte lo svolgimento del tema, è escluso dal concorso. Nel caso in cui risulti che uno o più candidati abbiano copiato, in tutto o in parte, l'esclusione è disposta nei confronti di tutti i candidati coinvolti.

Tutti i concorsi sono preceduti da un preselezione a mezzo test?

Non tutti, ma quasi. Soprattutto quelli numericamente più rilevanti che necessitano per questo una prima forma di scrematura al fine di snellire un iter altrimenti troppo lungo.

È possibile che le prove d'esame vengano omesse nel testo del bando di concorso?

No. Prima di tutto, infatti, il DPR n. 487/94*, che regola l'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, stabilisce per l'appunto che il bando debba obbligatoriamente indicare le materie oggetto delle prove scritte e orali e il contenuto di quelle pratiche. Non solo. La legge 241/90*, dispone che al fine di assicurare la "trasparenza" dell'attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi. E per tale è considerata ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, formati dalle pubbliche amministrazioni. Bandi di concorso compresi, quindi.

Gli enti pubblici sono tenuti sempre a pubblicare un testo contenente l'archivio dei quiz da cui verranno estrapolate le domande in sede di concorso?

No. Allo stato attuale, le uniche amministrazioni che ricorrono all'archivio ufficiale dei quiz sono quella della Giustizia (e soltanto per le qualifiche di magistrato e notaio), quelle del Senato e della Camera (per i soli ruoli amministrativi), quella della Guardia di Finanza (per il solo ruolo degli allievi finanzieri). Comunque, nel caso una pubblica amministrazione intenda far uso di un archivio ufficiale di quiz, è tenuta a specificarlo espressamente nel testo del bando di concorso, alla voce "Prove d'esame". In tutti gli altri casi dove non sia l'ente che bandisce il concorso a fornire un suo materiale testologico, è cura del candidato studiare su testi scelti liberamente che riportino le materie richieste dal bando.

Quando vengono fissate le date d'esame, è possibile, presentando la dovuta certificazione, spostare ad altra data la propria prova?

No. Qualsiasi diario d'esame, rigorosamente pubblicato sul Gazzetta ufficiale a cui il bando di concorso rinvia, non soltanto recita alla fine "tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti", a significare che l'ente da cui la notifica promana non è tenuto ad informare l'utenza in altra forma se non quella a mezzo Gazzetta, ma fa riferimento generalmente alla seguente dicitura: "La mancata presentazione alla sede d'esame nella data e nell'ora stabilita o la presentazione in ritardo, ancorché dovuta a causa di forza maggiore, comporterà l'esclusione dall'arruolamento".

Come si svolge generalmente la prova d'esame di un concorso pubblico?

Al candidato sono consegnate in ciascuno dei giorni di esame due buste di eguale colore: una grande munita di linguetta staccabile ed una piccola contenente un cartoncino bianco. Il candidato, dopo aver svolto la prova (tema o quiz), senza apporvi sottoscrizione, o altro contrassegno, mette il foglio o i fogli nella busta grande. Scrive il proprio nome e cognome, la data ed il luogo di nascita nel cartoncino e lo chiude nella busta piccola. Pone, quindi, anche la busta piccola nella grande che richiude e consegna al presidente della commissione o del comitato di vigilanza od a chi ne fa le veci. Il presidente della commissione o del comitato di vigilanza, o chi ne fa le veci, appone trasversalmente sulla busta, in modo che vi resti compreso il lembo della chiusura e la restante parte della busta stessa, la propria firma e l'indicazione della data della consegna.

In caso di più giorni di esame è assegnato alla busta contenente l'elaborato di ciascun concorrente lo stesso numero da apporsi sulla linguetta staccabile, in modo da poter riunire, esclusivamente attraverso la numerazione, le buste appartenenti allo stesso candidato.

Come si svolge una preselezione a mezzo quiz?

Al candidato sono consegnate due buste: una grande munita di linguetta staccabile ed una piccola contenente un cartoncino bianco. Vengono inoltre consegnati un questionario sigillato in cellophane ed un foglio quadrettato a lettura ottica su cui apporre le risposte esatte. Prima del via da parte della commissione, il concorrente è tenuto a leggere la prima e l'ultima pagina del questionario, uniche visibili, laddove debba prendere visione del tipo di domande proposte durante la prova (ciò avviene soprattutto in caso di test psico-attitudinali). È possibile strappare il cellophane soltanto al via della commissione, momento da cui si fa partire anche il tempo a disposizione per risolvere i quiz.

Il candidato può fare tutti i dovuti calcoli direttamente sul questionario, anche se le risposte vanno apposte sul foglio separato a lettura ottica, stando ben attento a non fare produrre scarabocchi o cancellature sul quest'ultimo, pena l'esclusione per impossibilità di lettura dello stesso, visto che a verificarne il responso è un computer che legge come errori anche le abrasioni. Il candidato, dopo aver svolto la prova (tema o quiz), senza apporvi sottoscrizione, o altro contrassegno, mette il foglio o i fogli nella busta grande. Scrive il proprio nome e cognome, la data ed il luogo di nascita nel cartoncino e lo chiude nella busta piccola. Pone, quindi, anche la busta piccola nella grande che richiude e consegna al presidente della commissione o del comitato di vigilanza od a chi ne fa le veci. Il presidente della commissione o del comitato di vigilanza, o chi ne fa le veci, appone trasversalmente sulla busta, in modo che vi resti compreso il lembo della chiusura e la restante parte della busta stessa, la propria firma e l'indicazione della data della consegna.

In caso di più giorni di esame è assegnato alla busta contenente l'elaborato di ciascun concorrente lo stesso numero da apporsi sulla linguetta staccabile, in modo da poter riunire, esclusivamente attraverso la numerazione, le buste appartenenti allo stesso candidato.

Oltre che sulla Gazzetta ufficiale, dove vengono pubblicate le graduatorie dei vincitori?

Le graduatorie dei vincitori dei concorsi sono pubblicate nel Bollettino ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri o dell'amministrazione interessata.

Da quale momento decorre il termine per fare ricorso?

Dalla data di pubblicazione dell'avviso delle graduatorie dei vincitori sul Bollettino ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri o dell'amministrazione interessata decorre il termine per le eventuali impugnative.

Per quanto tempo rimangono efficaci le graduatorie dei vincitori?

Le graduatorie dei vincitori rimangono efficaci per un termine di diciotto mesi dalla data di pubblicazione dell'avviso delle graduatorie dei vincitori sul Bollettino ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri o dell'amministrazione per eventuali coperture di posti per i quali il concorso è stato bandito e che successivamente ed entro tale data dovessero rendersi disponibili.

Una volta superate tutte le prove di quanto tempo si dispone per presentare i titoli preferenziali e di riserva nella nomina?

I concorrenti che abbiano superato l'ultima prova dovranno far pervenire alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, per i concorsi unici, o all'amministrazione interessata, nel caso di concorso espletato dalla medesima, entro il termine perentorio di quindici giorni decorrenti dal giorno successivo a quello in cui hanno sostenuto il colloquio, i documenti in carta semplice attestanti il possesso dei titoli di riserva, preferenza e precedenza, a parità di valutazione, il diritto ad usufruire dell'elevazione del limite massimo di età, già indicati nella domanda, dai quali risulti, altresì, il possesso del requisito alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di ammissione al concorso. Tale documentazione non è richiesta nei casi in cui le pubbliche amministrazioni ne siano in possesso o ne possano disporre facendo richiesta ad altre pubbliche amministrazioni.

Come avviene l'assunzione in servizio?

I candidati dichiarati vincitori sono invitati, a mezzo assicurata convenzionale, ad assumere servizio in via provvisoria, sotto riserva di accertamento del possesso dei requisiti prescritti per la nomina e sono assunti in prova nel profilo professionale di qualifica o categoria per il quale risultano vincitori. La durata del periodo di prova è differenziata in ragione della complessità delle prestazioni professionali richieste e sarà definita in sede di contrattazione collettiva. I provvedimenti di nomina in prova sono immediatamente esecutivi.

In caso di assegnazione ad una sede diversa da quella di residenza, quanto tempo minimo bisogna rimanerci?

Per legge i vincitori dei concorsi devono permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a sette anni e, in tale periodo, non possono essere nemmeno comandati o distaccati presso sedi con dotazioni organiche complete.

Se un vincitore di concorso non assume subito servizio cosa succede?

Il vincitore, che non assuma servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito, decade dalla nomina. Qualora il vincitore assuma servizio, per giustificato motivo, con ritardo sul termine prefissatogli, gli effetti economici decorrono dal giorno di presa di servizio.