• 21/10/2016
  • Concorso Cancellieri: Firmato il decreto per 1000 nuove assunzioni nelle Cancellerie giudiziarie

  • A breve la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
  • Il  21 ottobre 2016 il Ministro della Giustizia Orlando ha firmato il decreto che autorizza l’assunzione di 1000 unità di personale non dirigenziale nei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria. Il decreto dovrà essere emanato di concerto con il Ministro per la semplificazione e la P.A., e quindi ora è stato trasmesso alla ministra Madia per la sua firma. Dopo di che sarà pubblicato in Gazzetta.

    Qui puoi scaricare e leggere lo schema del decreto che il Guardasigilli ha trasmesso ai sindacati qualche giorno fa. 

    I 1000 posti previsti non sono tutti messi a concorso.

    200 posti saranno assegnati mediante scorrimento delle graduatorie e sono così ripartiti:

    - 115 Assistenti giudiziari,
    - 60 Funzionari informatici,
    - 25 Funzionari contabili.

    Le graduatorie oggetto di scorrimento saranno quelle ancora in corso di validità per precedenti concorsi banditi dalle amministrazioni centrali e dal comparto Ministeri, dalle Agenzie e dagli enti pubblici non economici centrali, nonché quelle dei concorsi RIPAM banditi dagli enti locali. Viene data precedenza alle graduatorie dei vecchi concorsi banditi dal Ministero della Giustizia.

    800 posti sono invece destinati all’assunzione mediante procedure selettive e concorso pubblico e sono relativi ai profili di Assistente giudiziario e Assistente informatico.
    I bandi per questi profili, che sono aperti a tutti i diplomati, saranno pubblicati a partire dal 21 novembre 2016. I bandi dovranno riconoscere come titoli utili anche i percorsi professionali maturati presso gli uffici giudiziari come quelli compiuti dai tirocinanti laureati.

    Non è escluso che qualora i 200 posti riservati allo scorrimento delle graduatorie non vengano tutti coperti, quelli vacanti possano essere messi a concorso con successivi decreti ministeriali.

    Il decreto nulla dice circa le modalità di svolgimento dei concorsi né di come saranno articolate le prove.

    Quindi non ci resta che attendere.

     
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  • Stefano Ambrogio
     
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