• 14/10/2016
  • Renzi: “Tornano i concorsi per 10 mila statali”

  • Il premier: «Con la manovra ci sarà un segnale per il turnover»
  • Articolo tratto da "La Stampa Economia" del 13/10/2016 

     

    Il Governo sta lavorando all’inserimento di un concorso per diecimila posti tra forze dell’ordine e sanità. Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi, intervenendo all’Anci a Bari, parlando del problema del turnover, attualmente bloccato al 25 per cento, vale a dire al divieto di assumere più di una persona ogni quattro uscite. Renzi ha detto di voler immaginare una legge di Stabilità che dia la possibilità di tornare a fare i concorsi, che è una cosa che è mancata in questi anni». 

     

    «Tornare a fare i concorsi significa che possiamo tornare ad avere almeno tra le forze dell’ordine e gli infermieri, e i dottori se riusciamo a inserire anche loro come spero, diecimila unità per le quali immediatamente bandire i posti, anche per tornare a dare i ragazzi la possibilità di mettersi in gioco. Quando Franceschini - ha aggiunto - ha fatto il concorso questa estate per 500 persone nel mondo culturale, si sono presentati in 20mila. Voi capite che questi numeri dimostrano quella fame di lavoro che conoscete quotidianamente». 

     

    “Equitalia abolita, nasce un modello diverso”

    «Come annunciato Equitalia sarà abolita e si indicherà la creazione di un modello diverso con interventi di riorganizzazione del rapporto cittadino-pubblico ufficiale. Ruffini mi ha confermato che dal 7 novembre partirà un sms se si ha un ritardo nei pagamenti» ha aggiunto Renzi. 

     

    “Negli asili bimbi devono essere vaccinati”

    «Ci sono più soldi nella sanità: alcune malattie particolari vengono ormai guarite, penso all’epatite c. Quando le persone vivono più a lungo, fortunatamente, bisogna essere conseguenti nell’organizzazione dei servizi. C’è poi il tema dei vaccini: l’esempio assunto dall’Emilia Romagna è serio. Negli asili nido deve esserci chiarezza, basta con alchimisti e stregoni, i nostri asili devono avere i bimbi vaccinati». 

     

     
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