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  • CONCORSO DSGA 2018: IN ATTESA DEL BANDO

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  • Titolo di studio: Laurea
  • Requisiti, prove e programmi per il concorso da Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi

    Mentre l'attesa per il bando di concorso da ben 2004 posti da Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi sembra essere destinata a continuare è stata diffusa, di recente, la bozza del decreto predisposto dal MIUR e da cui prenderà il via la selezione dei nuovi direttori generali nelle scuole; la bozza rivela diversi dettagli interessanti sul prossimo concorso, elementi che, se confermati, potranno essere transfusi nel testo finale e ufficiale.

  • Chi è e cosa fa il DSGA?

    Il DSGA è la figura direttiva, dopo il Dirigente scolastico, più importante e con maggiori responsabilità nella scuola. 

    Tra le sue funzioni troviamo il coordinamento e la verifica dei risultati conseguiti dal personale ATA, che è posto alle sue dirette dipendenze e la supervisione, con ampi margini di autonomia operativa, dei servizi generali amministrativo-contabili.

  • Chi può partecipare al concorso DSGA?

    Potranno partecipare al concorso coloro che hanno conseguito:
    Diploma di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, sociali o amministrative, economia e commercio;
    Diplomi di laurea specialistica (LS) 22, 64, 71, 84, 90 e 91;
    Lauree magistrali (LM) corrispondenti a quelle specialistiche ai sensi della tabella allegata al D.I. 9 luglio 2009.

    Saranno ammessi a partecipare anche gli assistenti amministrativi che, alla data della legge 27 dicembre 2017, n. 205, hanno maturato almeno tre interi anni di servizio negli ultimi 8 di mansioni di direttore servizi generali ed amministrativi. La bozza di decreto stabilisce che, per “almeno 3 interi anni di servizio”, devono intendersi gli anni, anche non consecutivi, in cui il servizio del DSGA è stato svolto in via continuativa fino alla fine dell’anno scolastico.

    La valutazione dei titoli
    Completa la bozza l'indicazione dei titoli che potranno essere presentati e che saranno valutati nel numero di uno per ciascun anno accademico.
    In particolare garantiranno un aumento di punteggio:
    il voto di laurea;
    titoli di laurea aggiuntivi;
    il dottorato;
    master di I e II livello;
    idoneità in altri concorsi in Pubblica Amministrazione;
    titoli di servizio a partire da un anno di anzianità. 

    • LE PROVE
    • Quali saranno le prove?

      Il concorso si svolgerà su base regionale o interregionale e si darà la possibilità, a ciascun candidato, di presentare domanda per una sola regione. Il concorso prevede due prove scritte (una delle quali potrà essere a contenuto teorico-pratico), una prova orale ed una successiva valutazione di titoli. 

      La prova preselettiva
      Per esigenze logistiche legate al numero delle domande presentate, potrà avere luogo un’unica prova preselettiva nazionale da svolgere al computer e che valuterà – anche in più sessioni – le capacità psicoattitudinali. 

      Alla prova scritta sarà ammesso un numero di candidati pari a 4 volte i posti banditi. 

      A tal proposito, ricordiamo che il numero dei posti messi a concorso potrà essere aumentato di altri 400 posti dall’amministrazione sulla base delle effettive disponibilità. 

      Le prove scritte
      Le prove scritte previste sono due, una delle quali potrebbe essere a contenuto teorico-pratico. 

      Entrambe le prove dovranno essere svolte nel tempo limite di 180 minuti e, per la sola prova a carattere pratico, si prevede la risoluzione di un caso pratico in ambito giuridico-amministrativo o gestionale-amministrativo sull’istituzione scolastica. Per la prova teorica sono invece previsti sei quesiti a risposta aperta. 

      Il programma delle prove
      Fermo restando che la prova preselettiva avrà carattere psicoattitudinale, le successive prove scritte verteranno sulle seguenti materie:
      Diritto costituzionale;
      Diritto amministrativo con riferimento al diritto dell’UE;
      Diritto civile;
      Contabilità pubblica, con particolare riferimento alla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche;
      Diritto del lavoro, con particolare riferimento al pubblico impiego contrattualizzato;
      Ordinamento e gestione delle istituzioni scolastiche, stato giuridico del personale scolastico.
      Per la prova orale occorrerà integrare la preparazione con diritto penale (con particolare riferimento ai delitti contro la PA) e legislazione scolastica.

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