• 09/05/2018
  • Concorsi pubblici per 1890 posti in arrivo fino al 2020

  • Firmato il decreto interministeriale che autorizza le Amministrazioni a bandire nuovi concorsi
  • È stato firmato qualche giorno fa il decreto interministeriale recante i nomi dei Ministri Marianna Madia e Pier Carlo Padoan che autorizza diversi enti della Pubblica Amministrazione a bandire nuovi concorsi pubblici ed attivare procedure di scorrimento di graduatorie già attive in diverse Amministrazioni.
    Il decreto stanzia fondi ed assegna risorse alle diverse unità organizzative che si smistano tra i diversi Ministeri, Agenzie e altri enti pubblici. 

    Si tratta di un’importante misura di stanziamento che consente di attingere a diversi fondi già assegnati alle Amministrazioni per la copertura degli incarichi cui se ne aggiungeranno altri stanziati dall’attuale Legge di Bilancio 2018.
    Tale piano di assunzioni riguarderà il triennio 2018 – 2019 – 2020.

    Questa la lista delle risorse assegnate agli enti pubblici: 

    • 946 posti di lavoro Agenzia delle Dogane;
    • 430 posti di lavoro Ministero dell’Interno;
    • 318 posti di lavoro Ministero della Giustizia;
    • 57 posti di lavoro INAIL;
    • 30 posti di lavoro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
    • 30 posti di lavoro Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
    • 12 posti di lavoro Presidenza del Consiglio dei Ministri;
    • 11 posti di lavoro Archivi Notarili Ministero Giustizia;
    • 9 posti di lavoro Avvocatura Generale dello Stato;
    • 9 posti di lavoro AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura);
    • 4 posti di lavoro Ministero dello Sviluppo Economico;
    • 4 posti di lavoro Ispettorato Nazionale del Lavoro;
    • 3 posti di lavoro ARAN;
    • 2 posti di lavoro Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale;
    • 1 posto di lavoro Ente Parco Nazionale del Pollino;
    • 1 posto di lavoro ANSV (Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo).

    Le procedure di assunzione seguiranno le nuove linee guida stabilite dalla direttiva del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di cui vi abbiamo già parlato in un precedente articolo

    Qui il decreto integrale da consultare.

     
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  • Alessio Caiaffa
     
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