• 21/12/2017
  • Equo compenso per gli Avvocati: la nuova normativa su attività professionale e convenzioni unilaterali

  • Individuate le clausole ritenute vessatorie nei rapporti professionali fra imprese e avvocati
  • Il D.L. 148/2017 ha aggiunto l’art. 13 bis nella Legge Professionale Forense, che detta le regole per assicurare un equo compenso agli avvocati che intrattengono (anche in forma associata o societaria) rapporti professionali con imprese bancarie e assicurative o con la Pubblica Amministrazione
    Queste imprese spesso ricorrono a convenzioni predisposte unilateralmente per regolare l’attività dell’avvocato che cura i loro interessi.
    Il decreto è intervenuto per assicurare all’avvocato, in questi rapporti contrattuali, il giusto compenso, proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche della prestazione legale.
    L’equo compenso viene calcolato sulla base dei parametri predisposti dal Ministero.
    Il decreto, inoltre, tutela l’avvocato dalle eventuali clausole vessatorie introdotte a suo svantaggio dalle imprese nelle convenzioni.
    Ad esempio, si considerano vessatorie le clausole che consentono al cliente di:
     
    • modificare unilateralmente le condizioni del contratto;
    • pretendere dall’avvocato prestazioni aggiuntive a titolo gratuito;
    • pretendere dall’avvocato l’anticipo delle spese della controversia;
    • rinviare il pagamento del compenso a oltre 60 giorni dalla emissione della fattura;
    • prevedere che il compenso pattuito per l’assistenza e la consulenza in materia contrattuale spetti soltanto in caso di sottoscrizione del contratto.
    Nei casi previsti, le clausole considerate vessatorie sono nulle, mentre il contratto rimane valido per il resto e la nullità opera soltanto a vantaggio dell’avvocato.
    Entro 24 mesi dalla sottoscrizione della convenzione l’avvocato può agire in giudizio per ottenere dal giudice la dichiarazione di nullità delle clausole e la rivalutazione dei compensi sulla base dei parametri ministeriali.
     
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  • G. Gianturco
     
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